di
Luigi Ripamonti
Fare a pagamento visite, esami, interventi chirurgici è una libera scelta? Oppure si è costretti per potersi curare in tempi brevi? O la prestazione non è rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale? I risultati del sondaggio saranno discussi a novembre a «Il Tempo della Salute»
Anche quest’anno, come ormai è tradizione dal 2019, Corriere Salute, insieme all’associazione del terzo settore Peripato, propone ai suoi lettori di partecipare a un sondaggio online su un tema relativo alla salute. I risultati saranno discussi, come di rito, a novembre nel corso de «Il Tempo della Salute», la manifestazione organizzata da Corriere della Sera - Corriere Salute, che si terrà dall’11 al 15 novembre a Milano.
Pagare per curarsiL’argomento della survey proposta per l’edizione 2026 riguarda la cosiddetta spesa «out of pocket» per curarsi. Il termine, mutuato dall’inglese, in italiano significa semplicemente «di tasca propria». E come sempre, il tema del sondaggio «sposa» quello evocato dalla parola chiave che farà da filo conduttore all’edizione di quest’anno de «Il Tempo della Salute», che sarà «decidere». Perché, alla fine, proprio di questo si tratta, della possibilità o meno di decidere che cosa fare per la propria salute e/o per quella dei propri cari quando, per esempio, una lista d’attesa appare insopportabile, magari anche solo per l’ansia che genera l’attendere una visita, un esame, un intervento chirurgico.









