di
Luigi Ripamonti
Una pagina del Corriere Salute del 28 giugno è dedicata alla presentazione del sondaggio che, come di consuetudine dal 2019, Corriere Salute propone ai propri lettori, in vista della discussione dei risultati in occasione de «Il Tempo della Salute», evento che si svolgerà dall’11 al 15 novembre a Milano. Quest’anno il tema scelto è quello della spesa «out of pocket», cioè «di tasca propria» che sempre più spesso è necessaria per potersi curare, nonostante un Servizio Sanitario Nazionale universalistico, almeno nei suoi voti, come il nostro.
Il problema ovviamente incide in misura più drammatica su chi ha minori disponibilità economiche, come evidenziato dall’ultimo Report statistico nazionale 2026 di Caritas Italiana «La povertà in Italia secondo i dati della rete Caritas» da cui emerge, fra l’altro, che negli ultimi 10 anni le persone seguite dalla rete Caritas sono cresciute del 48% e che in questo quadro l’aspetto relativo alla salute è sempre più consistente.
Nel 2025, secondo il Rapporto, oltre 44mila persone hanno manifestato una fragilità sanitaria, con condizioni di salute aggravate da povertà ed esclusione sociale. Un problema in costante aumento che sottolinea come le disuguaglianze sociali possano trasformarsi in vere e proprie iniquità di salute. Se i dati forniti dalla Caritas mettono in evidenza il problema nei suoi aspetti più «estremi», il tema investe però anche classi sociali meno disagiate. Quanti se lo possono permettere sempre più spesso «aprono il portafogli» per fare un esame, o per sottoporsi a un intervento chirurgico o a una cura per cui dovrebbero, in caso contrario, aspettare mesi quando non anni.Può essere facile e comodo evocare l’articolo 32 della Costituzione che recita che la salute è un diritto, senza tenere conto di quanto la realtà sia mutata negli ultimi anni. Però rimane il fatto che il diritto alla Salute, non solo è primario in sé, ma è anche indispensabile per la pace sociale e la crescita economica. Invitiamo quindi i lettori a partecipare al sondaggio (cliccando qui) che proponiamo per poter dare insieme il nostro contributo a una riflessione su questo tema, fondamentale per tutti.










