Si dicono soddisfatti per il mancato abbattimento del pino in via Piave, molto meno invece per le parole dell’assessore all’ambiente Elisa Galleni, che a detta loro non è stata riconoscente nei confronti dei cittadini. È ciò che pensa il Gruppo Amo Forte a margine della vicenda che ha visto il piano restare al suo posto dopo il buon esito delle ulteriori verifiche tecniche disposte dal Comune in seguito alle proteste dei cittadini. "Ci auguriamo – scrive Amo Forte – che l’episodio possa essere da monito per l’amministrazione. È paradossale infatti che non siano previste delle verifiche da parte del Comune prima di concedere gli abbattimenti su alberi di questa importanza ambientale e paesaggistica".

E qui scatta la critica all’assessore Galleni per il modo in cui ha annunciato lo stop all’abbattimento. "A giudicare dalle sue parole viene da pensare che abbia capito ben poco di questa vicenda. Abbiamo letto una dichiarazione assurda sulle polemiche politiche – proseguono – e sul fatto che ’quando emergono dubbi’ sia necessario approfondire. Il problema è che in questa vicenda è emerso semmai il malcontento dei cittadini. Se fossero emersi dubbi, le verifiche sarebbero state fatte prima di emettere il permesso di abbattimento, e non dopo. Insomma, Galleni invece di ringraziare i cittadini per aver svolto il ruolo al posto suo, ha costruito un racconto fantasioso per celare le sue mancanze e sviare l’evidenza di un fatto incontrovertibile: senza l’indignazione dei cittadini e la famosa polemica politica, oggi un pino in buono stato di salute sarebbe stato abbattuto nell’indifferenza sua e di questa amministrazione".