Il pino della discordia accende gli animi. Tra autorizzazioni all’abbattimento, dietrofront del Comune e nuove perizie. Protagonista l’albero di via Piave per il quale a gennaio il condominio ’I due pini’ ne ha chiesto la rimozione tramite il proprio amministratore: infatti la pianta ha manifestato criticità soprattutto col vento (in passato l’altro pino è già stato tolto), tanto da allegare perizia dello studio agronomico Ricottone dove l’esemplare è ritenuto "altamente pericoloso" con propensione di cedimento in classe D.
Fatta l’istanza e ottenuto l’ok dal Comune, ecco gli agenti della polizia locale a transennare la strada. Ma non è mancato il colpo di scena: l’amministrazione comunale ha bloccato tutto "per nuovi approfondimenti specialistici sulla stabilità".
"Pur avendo verificato la correttezza dell’intero procedimento amministrativo e delle valutazioni tecniche che hanno portato al rilascio dell’autorizzazione, ho chiesto ulteriori verifiche – spiega l’assessore all’ambiente Elisa Galleni – in quanto ho trovato prioritario rassicurare la comunità sulla effettiva necessità di ricorrere a una decisione irreversibile come l’abbattimento di un albero, soprattutto di un esemplare significativo per il contesto in cui si trova. È importante chiarire che l’autorizzazione non è stata rilasciata sulla base di valutazioni discrezionali ma in presenza di elementi tecnici che indicavano una condizione di rischio. Pur non essendo l’esemplare sottoposto a tutela quale albero monumentale ai sensi della normativa vigente, né classificato come tale negli strumenti comunali di pianificazione e tutela del patrimonio arboreo, l’amministrazione ha ritenuto opportuno procedere con una controperizia specialistica, anche in considerazione della natura irreversibile dell’eventuale abbattimento"









