HomeRavennaCronacaPini secchi nell’area di via Trieste, compensavano il rigassificatore: "Piantati nel momento sbagliato"Tre associazioni: "Gli alberi, messi a dimora in periodo non consono, sono sottoposti a fortissimo stress che li mina da subito" .Tre associazioni: "Gli alberi, messi a dimora in periodo non consono, sono sottoposti a fortissimo stress che li mina da subito" .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMolti dei pini messi a dimora nel nuovo bosco di compensazione ambientale legato al rigassificatore, lungo via Trieste, sono già secchi. L’idea è di creare in quella zona un grande parco naturalistico di circa 80 ettari tra la città e il mare, dove per l’appunto è prevista la presenza di 11mila pini, già piantati. Il problema però è che la maggior parte delle piante si sono già seccate.

Sul caso intervengono con una nota il Gruppo Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna, Italia Nostra sezione di Ravenna e Animal Liberation. "Come sempre – dichiarano in una nota – , i lavori di “piantumazione”, o meglio di “forestazione”, per usare i termini più accattivanti in uso alle amministrazioni pubbliche, si svolgono nei periodi più consoni ai cantieri edili: primavera ed estate. Non fa eccezione la famosa “Foresta” targata Snam: gli alberi sono stati posti a dimora, sotto gli occhi di tutti, in questi mesi, e in pochi giorni rapidamente seccati. Una pena indecente ed anche immorale, perché riguarda esseri viventi, utilizzati e messi a morte per prendere in giro i cittadini. Non basta raccontare che andavano annaffiati: secondo gli esperti, gli alberi piantati in periodo non consono sono sottoposti a fortissimo stress che li manda in “standby” e li mina da subito, e c’è da domandarsi anche se le annaffiature abbondanti siano opportune quando la risorsa acqua diventa preziosa e da non sprecare".