GROSSETO"Vorrei portare all’attenzione di quest’aula il grande progetto portato avanti da oltre 40 anni dal Comitato della Croce Rossa Italiana di Grosseto". Con queste parole pronunciate al Senato la senatrice Simona Petrucci, ha parlato dell’attività di ippoterapia. "Ci sono ragazzi che imparano a fidarsi di sé stessi, famiglie che, per qualche ora, riescono a mettere da parte paure e preoccupazioni nei sorrisi dei propri figli trovando la forza di guardare avanti. E poi ci sono i volontari che ogni settimana scelgono di donare il proprio tempo agli altri, trasformando la solidarietà in un gesto concreto". Al CeMiVet c’è stato il momento della 42° edizione del Saggio di Ippoterapia e alla decima edizione memorial Iside Pifferi", l’atto finale di un percorso compito durante l’anno che coinvolge circa 50 ragazzi con disabilità e autismo nella cornice verde dell’Esercito. Dopo l’entrata del gruppo dei ragazzi accompagnati per mano o ancor di più abbracciati agli operatori volontari di ippoterapia prima dell’inizio del saggio, con il volo di tanti palloncini in cielo, in ricordo di Amedeo, un ragazzo di ippoterapia venuto a mancare solo qualche mese fa, si è acceso la commozione. Insieme a Monia, Lucrezia, Francesco, Greta, Chloe, Francesca, Damian, Elisabetta, Federico, Andrea, Mariachiara, Michele, Valentina, Emanuele, Ginevra, Deborah, Elias, Alessio, Marianna, Azzurra, Massimiliano, Alberto, Martina, Katia, Diego, Giada, Franca, Samuele, Riccardo e Sabrina, c’era la squadra di ippoterapia, i volontari che seguono i ragazzi tutto l’anno con Paola Mascagni, Adolfo Bartoletti, Raffaele Persi, Ilene Caporali, Veronica Spolzino, Cinzia Carini, Elisabetta Olivieri, Mauro Spettu, Nello Raffi, Paolo Ignirri, Francesca Gambino, Severo Severi e Luciano Latini con l’aiuto di Giacomo Cavalli, Simone Caoduro e Luca Calani, volontari militari. "Per i ragazzi è come vivere la stessa magia del regalo di Natale - afferma il comandante del CeMiVet, il colonnello Salvatore Santone - aspettano e lavorano per un anno per dimostrare come sono bravi. Ai ragazzi e alle loro famiglie, la nostra vicinanza". "Questa unità è nata e creasciuta - dice la presidente Cri di Grosseto, Stefania Ricci, rivolgendosi ai volontari - solo grazie al vostro tempo, fatica e cuore. Non è volontariato, è amore in divisa". E per ultima, Monica Moretti Cuseri Mencarelli, che ha annunciato, con grande commozione, il passaggio di testimone dopo 11 anni con il ruolo di referente di ippoterapia. "Penso che la signora Pifferi sarebbe stata orgogliosa di come è diventata l’ippoterapia - afferma - Non ho detto ‘no’ nemmeno alle disabilità più gravi perché l’attività ludico motoria diventa ippoterapia e fa bene. In questi 11 anni che sono stata responsabile ho visto crescere un mondo: sono triplicate le diagnosi di disabilità ed autismo. Ho ricevuto molto di più di quel che ho dato". Non resta che dire, "ad maiora".Maria Vittoria Gaviano