«Smettetela di lamentarvi. In inverno muoiono sempre più persone rispetto all’estate, perché il freddo uccide molto più del caldo». Lo ha detto ieri Chris Wright, segretario all’Energia degli Stati Uniti, in un video inviato a una conferenza di climatoscettici: la Alliance for Responsible Citizenship dov’era presente anche Nigel Farage. Lo ha fatto nei giorni in cui l’ondata di calore record sta opprimendo e uccidendo nell’Europa occidentale. Wright, è un bianco, un miliardario e un lobbista dell’industria del fracking prestato alla Casa Bianca di Donald Trump. Incarna il cinismo della destra sociopatica al potere. La sua retorica è tanto aggressiva, quanto mendace. Nei paesi dove il termometro impazzisce i decessi da canicola stanno registrando un’impennata spaventosa da anni e superano di gran lunga le vecchie medie invernali. Il legame tra calore estremo e mortalità è diretto, acuto e immediato. Questo accade anche negli Stati Uniti dove però Trump continua a tagliare i fondi per le emergenze climatiche.

L’atteggiamento di Wright, e dei suoi sodali, non è dettato dall’ignoranza. È una strategia ideologica definita dal collettivo Zetkin come «fascismo fossile». Si tratta dell’alleanza organica tra l’estrema destra politica e il capitale estrattivista, uniti per difendere con tutti i mezzi garantiti dallo Stato e dal mercato i privilegi del capitalismo basato sulle energie fossili: gas e petrolio in testa, i primi climalteranti del pianeta.