Roma, 27 giugno 2026 - Mentre l’Italia aspetta la fine del caldo estremo, cosa sta succedendo nei pronto soccorso?

Il sistema tiene, è la sintesi che ripetono tutti, da Giuseppe Quintavalle, presidente nazionale Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere) ad Alessandro Riccardi, numero uno Simeu (Società italiana della medicina di emergenza-urgenza).

Da qualche giorno si ripete un dato, trasversale alle fonti, che stima in un 10-15% l’aumento degli accessi per problemi legati a temperature e umidità record.

Riccardi però bacchetta il governo su un punto preciso: “Continuare a spendere un miliardo nelle cooperative sanitarie è una soluzione strana. Sono soldi buttati via per un’assistenza di bassa qualità. Investiamoli piuttosto nell’aumento di stipendio, per invogliare i medici”. Perché la fuga dal pubblico e soprattutto dai reparti dell’emergenza è una realtà.

Dottor Quintavalle, lei è anche direttore dell’Asl Roma 1, ‘cura’ quindi oltre un milione di abitanti. Sta funzionando il ‘codice caldo’ nei pronto soccorso?