L'età è solo un numero, e questo vale in particolare per Bill Kober. Il 98enne, residente a Woodbridge (nel Suffolk, Ighilterra), esegue ogni giorno senza eccezioni almeno 40 piegamenti sulle braccia: 20 al mattino e altri 20 la sera. Nonostante l'età, l'uomo ama praticare anche un po' di pilates e di recente ha imparato a eseguire la posizione del "corvo".
I benefici «Solo in età avanzata ho scoperto di possedere questa capacità; la coltivo perché ne sono capace e, come si dice, 'se non la usi, la perdi', e io non voglio perderla. Voglio mantenermi il più in forma possibile», il suo racconto alla BBC. Tra i vari benefici, i piegamenti possono migliorare la forza della parte superiore del corpo, nonché la stabilità e la forza del cuore. Nel tempo, possono anche aiutare a svolgere meglio le attività quotidiane. Ma qual è il segreto per un piegamento perfetto, secondo Bill? «Una buona schiena dritta che ti permetta di avere glutei ben contratti. Se ti infilassi una banconota da 20 sterline tra i glutei, dovresti stringerla forte in modo che nessuno possa prenderla». Secondo il Servizio Sanitario Nazionale (NHS), gli adulti dai 65 anni in su dovrebbero essere fisicamente attivi ogni giorno e praticare attività che migliorino forza, equilibrio e flessibilità almeno due giorni a settimana. Dovrebbero inoltre svolgere almeno 150 minuti di attività di intensità moderata a settimana o 75 minuti di attività di intensità vigorosa, come il nuoto, se sono già attivi. Praticare regolarmente attività fisica può ridurre il rischio di gravi patologie, come cardiopatia coronarica, ictus e cancro, e abbassare fino al 30% il rischio di morte prematura. Sebbene l'attività fisica non sia "mai stata importante in quanto tale" per Bill, egli riconosce di essere sempre rimasto attivo grazie a una carriera caratterizzata da un duro lavoro manuale. Padre di due figli, ha prestato servizio nell'esercito per due anni, ha lavorato nell'edilizia occupandosi della costruzione di abitazioni e ha trascorso 28 anni – la parte più consistente della sua carriera – lavorando in fabbrica. Gli ultimi dieci anni della sua vita lavorativa sono stati tuttavia un po' più tranquilli: si è occupato di accompagnare gli studenti da e per una scuola di Ilford alla guida di un autobus.Gli allenamenti «Non l'ho mai seguito in modo rigoroso, ma ho fatto un po' di allenamento con i pesi e ho provato a correre, anche se non mi piaceva granché - ha detto Bill. Ma sono i piegamenti a permettermi di respirare bene. Ne faccio finché non ce la faccio più. Poi mi rialzo, mi rilasso e basta». Bill, sposato da oltre 75 anni, è nato a Mile End, nella zona est di Londra, prima di essere portato nelle Cotswolds insieme ai fratelli durante la Seconda Guerra Mondiale. «Col senno di poi, sono stati i due anni e mezzo migliori della mia vita. Mi sono affezionato molto a quel luogo e sono diventato un ragazzo di campagna», ha raccontato. Oggi Bill si gode una vita tranquilla a Woodbridge, facendo volontariato presso il centro comunitario "Long Shed" e realizzando segnalibri a intarsio. Di recente ha festeggiato il suo 98° compleanno e ha espresso la speranza di riuscire ancora a fare le flessioni quando «ne compirò 100 di anni».







