Arrivare alla soglia dei 98 anni con un obiettivo incredibilmente nitido e dinamico: continuare a eseguire i propri piegamenti quotidiani anche quando si festeggerà il secolo di vita. È questa la splendida realtà di Bill Kober, un cittadino inglese originario del Suffolk che, nel corso di un'intervista rilasciata alla BBC, ha spiegato come il movimento sia diventato per lui una vera e propria filosofia esistenziale. La sua tabella di marcia giornaliera comprende infatti almeno quaranta flessioni, ripartite metodicamente tra la sessione mattutina e quella serale.

Oltre a questo sforzo, l'uomo si dedica alla pratica del Pilates e dello yoga, una disciplina che negli ultimi tempi gli ha persino permesso di padroneggiare la complessa e faticosa posizione del "corvo". Kober ha ammesso con totale trasparenza di aver compreso appieno le sue potenzialità motorie soltanto di recente, rifiutandosi categoricamente di arrendersi allo scorrere del tempo. «Solo negli ultimi anni mi sono reso conto di avere questa capacità. Lo faccio perché posso farlo e, come si dice, ‘usalo o lo perdi’ (use it or lose it). E io non voglio perdere le mie capacità. Voglio essere il più in forma possibile». Una vita di fatica e il bizzarro segreto per un piegamento perfetto La cosa che più sorprende nel racconto di Kober è il fatto che l'uomo non abbia trascorso l'intera esistenza a curare il proprio corpo all'interno di una palestra. Al contrario, ha rivelato di non essere mai stato uno sportivo costante negli allenamenti vecchio stile. Nel corso degli anni ha provato ad approcciarsi al sollevamento pesi e alla corsa, ma ha confessato che l'atletica leggera non rientrava affatto tra i suoi gradimenti personali. La sua eccezionale resistenza e la sua solida struttura muscolare derivano piuttosto da decenni di duri lavori manuali, avendo prestato servizio per due anni nell'esercito prima di spendere la propria vita professionale nei cantieri dell'edilizia, all'interno di una fabbrica e infine come autista di scuolabus.Tra tutte le attività, le flessioni sono le uniche che ha sempre mantenuto poiché lo aiutano a regolare la respirazione in modo ottimale, spiegando di eseguirle fino al totale esaurimento delle forze per poi concedersi il giusto riposo. Interrogato sul segreto tecnico per eseguire un piegamento impeccabile, l'anziano inglese ha risposto sfoderando una memorabile dose di ironia britannica: «Bisogna tenere la schiena ben dritta e i glutei ben contratti. Se infilassi una banconota tra i glutei, dovresti stringerla così forte che nessuno riuscirebbe a portartela via». L'evacuazione durante la guerra, l'amore per il legno e il ruolo della genetica Oltre allo sport, la vita di Bill Kober è stata caratterizzata da legami affettivi profondi, a partire da un matrimonio solido che dura felicemente da oltre 75 anni. Nato originariamente nella zona est di Londra, l'uomo ha vissuto in prima persona i drammi della Seconda guerra mondiale, un evento che lo ha portato a scoprire il suo amore per la natura. Durante i conflitti sulla capitale, infatti, fu evacuato in campagna insieme ai suoi fratelli e ha definito quei due anni e mezzo come il periodo in assoluto più bello e sereno della sua intera giovinezza. Quell'esperienza lo ha trasformato a tutti gli effetti in un uomo legato alla terra, facendolo innamorare della vita all'aria aperta, del lavoro nelle fattorie e della cura quotidiana degli animali lontano dai bombardamenti. Attualmente, Kober impiega il suo tempo dedicandosi ad opere di volontariato e alla lavorazione artigianale del legno. Quando si parla del reale motivo che gli ha permesso di raggiungere un'età così avanzata in perfetto stato di salute, l'uomo non ha però alcun dubbio sull'ingrediente principale. «Il segreto della longevità è avere buoni geni. Io li ho ereditati e, a quanto pare, stanno ancora facendo il loro lavoro» ha affermato il "giovane vecchietto" durante le interviste.