Tre persone sono state arrestate in provincia di Lecce, al termine di due distinte operazioni condotte da polizia e carabinieri, con l’accusa di truffa ai danni di persone anziane. Ai domiciliari dopo l’arresto della polizia nel capoluogo salentino due uomini di 52 e 34 anni; disposto il trasferimento in carcere, invece per una 20enne fermata a in provincia a Botrugno dai carabinieri. Nel primo episodio i due indagati avrebbero utilizzato la tecnica del finto 'Maresciallo dei carabinierì per intimorire un’anziana a cui avrebbero raccontato di un presunto incidente causato da un’autovettura di proprietà della famiglia della vittima. La donna dopo aver ricevuto la prima telefonata aveva anche preparato un cofanetto con monili d’oro e contanti, riuscendo, però anche a contattare le forze dell’ordine su quelle richieste che aveva ricevuto. E così quando nell’abitazione della donna si è presentato l’uomo per riscuotere il danaro e gli oggetti in oro ha trovato i poliziotti che lo hanno arrestato. Nei pressi dell’abitazione della donna è stato bloccato anche il complice. I due indagati sono accusati anche di ricettazione di alcuni monili d’oro ritrovati nelle loro disponibilità.

A Botrugno, invece, un’anziana era stata raggirata con il trucco della «finta nipote». Secondo l’accusa una giovane si sarebbe impossessata di quasi 6mila euro in contanti e monili per circa 3 mila euro truffando la pensionata facendole credere che la nipote avesse un problema giudiziario. La 20enne avrebbe agito - ritengono gli inquirenti - con la complicità di un uomo riuscito a fuggire prima in auto e poi a piedi nelle campagne tra Botrugno e San Cassiano. Dall’attività investigativa dei carabinieri è emerso che la stessa auto fu usata per un altro raggiro ai danni di un’anziana sempre a Botrugno: in quell'occasione la vittima consegnò oltre 14mila euro ai truffatori.