E’ arrivato dalla Sicilia per truffare un’anziana dopo aver distratto il marito novantenne con una scusa. Probabilmente aiutato nell’impresa da qualche complice. E’ stato arrestato e dovrà rispondere del reato di truffa aggravata in concorso con ignoti ai danni di persona in condizioni di minorata difesa Marco Manuli, 25 anni di Taormina.
Il giovane è stato arrestato in flagranza di reato dal personale della squadra mobile della Questura spezzina. I poliziotti erano stati allertati dalla chiamata alla centrale operativa della Questura effettuata dall’anziano che non riusciva a trovare la caserma dei carabinieri dove era stato indirizzato telefonicamente da falsi appartenenti all’Arma. Avrebbe dovuto essere sottoposto a accertamenti ma era tutta una scusa per lasciare sola a casa la moglie. Agevolando così il lavoro del truffatore che nel frattempo aveva raggiunto l’abitazione facendosi consegnare gioielli, preziosi e orologi per un valore complessivo di quasi 20 mila euro.
Ma la sua strada è stata sbarrata dall’arrivo dei poliziotti che ricevuta la chiamata dal numero unico hanno inizialmente cercato di contattare la donna senza successo in quanto il telefono di casa risultava occupato. Gli agenti della Squadra Mobile si sono precipitati all’indirizzo scorgendo a poca distanza dall’abitazione un uomo che si stava allontanando frettolosamente. Lo hanno fermato per identificarlo e hanno immediatamente compreso il motivo della sua presenza. Addosso aveva i monili in oro. Dopo le verifiche sono risultati essere di appartenenza dell’anziana ed è così scattato l’arresto in flagranza di reato.








