Si sono finti appartenenti all’Autorità giudiziaria e alle forze dell’ordine, pretendendo denaro e monili da una coppia di anziani di Acireale “per non finire nei guai”. Il raggiro, però, è stato sventato grazie alla prontezza della donna, che ha compreso l’inganno e ha subito contattato la Polizia di Stato. La telefonata è arrivata mentre i coniugi erano in casa a guardare la televisione. Dopo un primo momento di smarrimento, hanno intuito la truffa in corso, mantenendo lucidità. In particolare, la donna ha finto di assecondare le richieste dei sedicenti funzionari, allertando contestualmente la Sala operativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale tramite il numero unico d’emergenza.
All’altro capo del filo, il falso agente sosteneva che i documenti d’identità dei due anziani fossero stati usati per noleggiare un’auto impiegata in una rapina. Per evitare presunte conseguenze giudiziarie, avrebbero dovuto consegnare contanti e preziosi a un “delegato del Tribunale” che, a breve, si sarebbe presentato a casa loro, così da verificare che i beni non fossero provento del fantomatico colpo. I coniugi hanno finto di aderire alle richieste, seguendo nel contempo le indicazioni fornite dagli operatori del Commissariato, in linea con i suggerimenti diffusi nei numerosi incontri della campagna informativa della Questura di Catania contro truffe e raggiri.










