Hanno raggirato un’anziana di 79 anni facendole consegnare gioielli per un valore di circa 15mila euro, ma la loro fuga è durata pochi chilometri. Due campani, di 54 e 27 anni, sono stati arrestati giovedì mattina dalla squadra Antidegrado della polizia locale di Ancona all’Aspio con l’accusa di truffa aggravata. La vittima, residente a Osimo, era stata contattata poco prima al telefono fisso da un uomo che si era spacciato per finanziere e poi per carabiniere. "C’è stata una rapina in una gioielleria di Ancona – le ha detto una voce maschile – uno degli arrestati ha fatto il nome di suo marito". Il truffatore le ha quindi chiesto dove si trovasse il coniuge, sostenendo che dovesse presentarsi immediatamente in caserma per essere interrogato. Quando la 79enne ha spiegato che il marito era uscito di casa, l’uomo le ha risposto che probabilmente si stava già recando dai carabinieri.
È scattata la seconda fase del raggiro: il falso militare ha annunciato l’arrivo di un delegato del tribunale incaricato di controllare i gioielli presenti nell’abitazione per verificare che non fossero parte della refurtiva della rapina. Alle 11 il complice si è presentato alla porta mostrando un tesserino con la scritta "tribunale". La pensionata gli ha consegnato un sacchetto trasparente della Cuki contenente collane, bracciali, quattro anelli in oro bianco e persino le fedi nuziali. Una volta lasciata l’abitazione, l’uomo è salito sull’auto dove lo attendeva il complice. Ma all’Aspio la vettura sospetta è stata intercettata dagli agenti della polizia locale in borghese, impegnati in controlli mirati proprio contro il fenomeno delle truffe agli anziani. Alla vista dei lampeggianti i due hanno tentato di disfarsi della refurtiva, lanciando dal finestrino la busta con l’oro, subito recuperata dagli agenti. Bloccati e accompagnati negli uffici, i due hanno ammesso le proprie responsabilità indicando anche l’abitazione da cui provenivano i preziosi. Per entrambi si sono aperte le porte del carcere di Montacuto. In mattinata il giudice Valerio Grisanti ha convalidato gli arresti. I gioielli sono stati restituiti alla proprietaria.






