Da molti anni, quando si analizzano i problemi strutturali delle imprese italiane, si pone l’accento su due limiti: l’anzianità e la dimensione ridotta; non a caso, sull’evoluzione del sistema il tema più dibattuto è quello del “passaggio generazionale”. Non si tratta semplicemente di un tema successorio (il subentro di nuove generazioni) ma più in generale di intraprendere un processo decisionale che coinvolge aspetti emotivi, familiari, societari, legali, finanziari, per traghettare l’impresa verso una nuova dimensione o un nuovo assetto proprietario.

La sfida è dunque quella di individuare la soluzione migliore e di gestire in modo coerente il percorso per arrivarci: spesso occorre anche cambiare la veste giuridica dell’impresa, passando da impresa individuale o familiare a società, oppure ancora ristrutturare i patrimoni con operazioni di conferimento o di scissione, o infine individuare processi di alleanze che comportano accordi legali o vere e proprie operazioni di fusione. Tutti questi aspetti sono fortemente connessi tra loro, e alla base ci sono due elementi: i criteri per valutare economicamente l’impresa e la variabile fiscale, ovvero i costi in termini di imposte e i rischi di eventuali contestazioni da parte dell’amministrazione finanziaria. I vari aspetti saranno analizzati in un percorso molto articolato, che si snoderà sulle pagine del Sole 24 ore del lunedì nei prossimi mesi.