Tra le possibili soluzioni di un progetto di passaggio genera­zionale c’è l’ipotesi di cessio­ne dell’attività a soggetti terzi. L’operazione può coinvolgere operatori industriali, investitori finanziari o fondi di private equi­ty e prevedere o meno la per­manenza dell’imprenditore o di alcuni familiari nella gestione, al fine di garantire continuità e tra­sferimento delle competenze. Tuttavia, la vendita non dovreb­be essere un evento isolato ma costituire l’esito di un percorso di preparazione che tocca temi so­cietari, organizzativi, patrimoniali e fiscali. In quest’ottica il primo aspetto che si dovrebbe valu­tare è se e come la famiglia im­prenditoriale voglia partecipare al business post cessione: que­sto punto ovviamente cambia le strategie anche nell’approccio al mercato dei potenziali investitori e dipende dalle risorse in termini di managerialità e capitale che lo stesso cedente intende mettere a disposizione del nuovo proget­to. La struttura societaria assu­me quindi un ruolo centrale, che dovrebbe essere in linea con le strategie prospettiche dei sog­getti cedenti.

La fase preparatoria

Solitamente nelle operazioni di M&A il compratore manifesta interesse per le partecipazioni in una società di capitali, in modo da semplificare il trasferimen­to e preservare la continuità dei rapporti giuridici dell’impresa. Quando la struttura esistente non risulta adeguata agli obiet­tivi perseguiti, può quindi essere opportuno procedere prelimi­narmente a una riorganizzazione societaria. Questa attività non deve però es­sere letta esclusivamente in funzione della futura cessione. Le riorganizzazioni prelimi­nari assumono rilievo anche nell’ambito di più ampi progetti di passaggio generaziona­le e pianificazione successoria. Ad esempio, la costituzione di una holding - per separare determinati asset, concentrare il controllo societario o distinguere il patrimonio opera­tivo da quello immobiliare - può rispondere sia all’esigenza di disciplinare il futuro asset­to proprietario della famiglia sia a quella di preparare l’impresa per eventuali operazioni straordinarie.