La continuità rappresenta la sfida più difficile per un’impresa familiare. Se costruire un’azienda richiede visione imprenditoriale, farla prosperare attraverso più generazioni significa affrontare temi come governance, successione, accesso ai capitali e gestione del patrimonio. È da questa considerazione che parte Honoring Legacy and Positioning for the Future: A Modern Playbook for Family-Owned Businesses, il playbook pubblicato da Goldman Sachs che analizza le principali sfide delle imprese familiari e delle aziende ancora guidate dai fondatori.
Secondo il documento, le aziende nelle quali la famiglia detiene almeno il 20% del capitale o dei diritti di voto rappresentano oltre il 70% del pil mondiale e circa il 60% dell’occupazione. Un peso economico che rende centrale una domanda: come trasformare un’impresa costruita attorno alla figura del fondatore in un’organizzazione capace di crescere, innovare e durare nel tempo?
Uno dei temi centrali del playbook riguarda il passaggio generazionale. Storicamente, soltanto circa il 30% delle imprese familiari completa con successo la transizione alla seconda generazione e appena il 12% arriva alla terza. Le ragioni possono essere molteplici: decisioni deliberate del fondatore, circostanze impreviste legate all’azienda o alla famiglia oppure una combinazione di entrambi i fattori. Per questo Goldman Sachs invita a considerare la successione non come un singolo momento, ma come un percorso da preparare con largo anticipo.









