Quando si parla di luoghi che attraversano il tempo senza perdere la propria anima, il Bar Faro occupa un posto speciale nel cuore di Minervino Murge. Da quasi quarant’anni è molto più di un semplice bar: è un punto d’incontro, un osservatorio privilegiato sulla vita del paese, un luogo dove si intrecciano storie, amicizie e generazioni.

Dietro questa realtà ci sono Nicola e Michele Di Palo. La loro avventura inizia nel 1986. Nicola ha 25 anni, Michele appena 19. In un periodo in cui molti giovani del Sud lasciavano i propri paesi per cercare fortuna nel Nord Italia, loro decidono di restare. Rilevano il bar Faro, situato nella Villa Comunale, alle spalle del Faro, il monumento simbolo della città, lo stesso locale dove avevano mosso i primi passi lavorando da ragazzi sotto la gestione della famiglia Scatamacchia.

«Eravamo poco più che ventenni quando abbiamo rilevato il bar Faro. Dentro di noi c’era un desiderio chiaro: rimanere qui, costruire il nostro futuro e le nostre famiglie nella nostra terra - raccontano Nicola e Michele -. E questo accadeva mentre tanti nostri amici partivano per cercare fortuna altrove».

Quella che all’inizio sembrava una scommessa si è trasformata, anno dopo anno, in una realtà solida. Il bar Faro ha saputo evolversi insieme alla città, anticipando spesso i tempi. Tra le prime attività del paese a dotarsi di una saletta interna, inaugurata nel 2001, il locale è diventato un punto di ritrovo capace di accogliere generazioni diverse, mantenendo sempre viva la propria identità.