Un bar di quartiere come osservatorio privilegiato sulla vita di una comunità. È da questa intuizione che nasce “Storie da bar”, il nuovo progetto audiovisivo e culturale promosso da Alveare Cinema, in collaborazione con l’Anac, pensato per raccontare il Tufello-Montesacro attraverso le persone che lo vivono ogni giorno. L'idea iniziale era quella di realizzare una miniserie ambientata in un bar della zona, “Al solito posto”, con una puntata pilota da proporre a televisioni e piattaforme digitali. Ma durante le riprese del regista Paolo Bianchini qualcosa è cambiato. Il locale scelto come semplice set si è rivelato molto di più: un autentico punto di riferimento sociale, un luogo dove si intrecciano relazioni, ricordi e storie di vita quotidiana.

Dietro il bancone del civico 172 di via delle Isole Curzolane ci sono Umberto e Francesca, marito e moglie, affiancati dal figlio Gabriele. Attorno a loro ruota ogni giorno un piccolo universo fatto di pensionati, studenti, lavoratori, famiglie e nuovi residenti. Un microcosmo che gli autori hanno deciso di trasformare nel cuore pulsante di un progetto partecipativo destinato a coinvolgere direttamente gli abitanti del quartiere.

La prima puntata sarà proiettata alle 19.30 dell’8 giugno nella sede dell’Anac (via Cimone 161), con l'obiettivo di offrire ai cittadini un'esperienza insolita: vedere sullo schermo i volti, i luoghi e le storie che fanno parte della propria quotidianità. Un vero e proprio “selfie del quartiere”. L'aspetto più innovativo dell'iniziativa riguarda però il coinvolgimento del pubblico. Al termine di ogni proiezione, gli spettatori saranno invitati a proporre nuove storie, personaggi e ricordi da sviluppare negli episodi successivi. I racconti raccolti diventeranno materiale per la scrittura e la realizzazione delle nuove puntate, trasformando il progetto in una narrazione collettiva in continua evoluzione.