Indagine caporalato nel cantiere dei cassoni della diga di Genova, Bucci: "Non ci saranno ritardi"
Genova - «Diga? Non ci saranno ritardi». Il presidente della Regione Liguria e commissario straordinario dell'opera, Marco Bucci, dimostra una certa sicurezza: secondo il governatore, l'indagine per caporalato, partita nel maggio 2025 dopo il controllo dei carabinieri nel cantiere di Vado Ligure dove vengono realizzati i cassoni della diga di Genova, che questa mattina ha portato ad otto arresti, non avrà riflessi sulla durata delle operazioni. Nel caso ci dovessero essere sequestri da parte della magistratura, «non penso sia il caso, ma non è una mia decisione», il commissario Bucci parlerà «con chi di dovere per cercare di risolvere la situazione. Sono contratti privatistici che sono al di fuori del sistema pubblico di appalto». Secondo il presidente, l'indagine è partita «perché abbiamo protocolli di legalità che danno la possibilità di individuare queste cose. Sono contento che questo sia successo, chi si comporta male deve essere segnalato e pagarne le conseguenze. Il nostro protocollo è servito a gestire alcune situazioni, non tutte e non siamo noi a fare le indagini. Il protocollo è lo stesso che abbiamo usato per il ponte San Giorgio e per il tunnel. Non sono contento che avvengano cose illegali, sono contento che si possa arrivare all'eliminazione di queste cose».










