"Nelle città il fenomeno delle isole di calore aumenta il rischio di disidratazione e aggrava molte patologie tipiche dell'estate", i consigli degli esperti

D'estate in città si creano delle "vere e proprie 'isole di calore urbano', dovute prevalentemente alla massiccia presenza di asfalto, edifici e superfici impermeabili, oltre che alla scarsa presenza di alberi e aree verdi. Un fenomeno che assume un peso crescente anche perché, rispetto al passato, molte famiglie trascorrono periodi di vacanza più brevi e i bambini restano più a lungo nei centri abitati durante i mesi estivi, aumentando l'esposizione alle alte temperature. Al Pronto soccorso di Roma dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, circa 1 accesso estivo su 4 è direttamente o indirettamente correlato alle elevate temperature, che favoriscono soprattutto la comparsa e il peggioramento della disidratazione nei bambini". Lo si legge in una nota dell'ospedale. "I bambini non sono piccoli adulti - avverte Alberto Villani, responsabile dell'Unità operativa complessa di Pediatria generale, Malattie infettive e Dea di II livello del Bambino Gesù - Il loro organismo ha una capacità ancora immatura di regolare la temperatura corporea e questo li rende particolarmente vulnerabili alle ondate di calore, soprattutto nei primi anni di vita e in presenza di patologie croniche o condizioni di fragilità. Per questo la prevenzione e il riconoscimento precoce dei segnali di disidratazione sono fondamentali".