di
Angela Cotticelli
Un accesso su 4 al Pronto Soccorso è legato ai malori legati alle alte temperature. Come riconoscere i campanelli d'allarme e gli errori da evitare
In estate in città si creano delle vere e proprie «isole di calore urbano». Tra le principali cause: la massiccia presenza di asfalto, edifici e superfici impermeabili, oltre che alla scarsa presenza di alberi e aree verdi. A questo si somma il surriscaldamento climatico che fa sì che nelle giornate estive l'asfalto esposto al sole possa raggiungere temperature che variano tra 60 e 80 °C. Aumentano così i rischi per la salute delle persone più fragili. A cominciare dai bambini.
L’impatto Attualmente per molte famiglie il periodo di vacanza è più breve rispetto al passato e i bambini restano più a lungo nei centri abitati durante i mesi estivi. Questo aumenta l’impatto del caldo sui più piccoli. Al Pronto Soccorso di Roma dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, circa un accesso estivo su quattro è direttamente o indirettamente correlato al caldo eccessivo. Nel 5% dei casi si tratta di problematiche strettamente legate alle alte temperature, come colpi di calore, sincopi e disidratazione. Il restante 20% comprende invece bambini che arrivano in ospedale per patologie come vomito, diarrea o febbre. Condizioni che, in presenza di temperature elevate, determinano una perdita di liquidi più rapida e grave e che in pazienti affetti da malattie croniche, come cardiopatici, diabetici, pazienti oncologici o con altre patologie complesse, il caldo intenso può aggravare il quadro clinico e aumentare il rischio di complicanze, rendendo necessario il ricorso alle cure ospedaliere. «Nei bambini il caldo non va mai sottovalutato – sottolinea Sebastian Cristaldi, responsabile del Pronto Soccorso della sede del Gianicolo del Bambino Gesù – . Molte delle situazioni che osserviamo in Pronto Soccorso possono essere evitate con semplici accorgimenti». Ecco perché gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù hanno messo a punto un decalogo per la sicurezza dei più piccoli.






