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Redazione Salute

Città roventi, termometri che da giorni superano le medie stagionali e un caldo, reso ancora più difficile da sopportare, dall'umidità. I consigli dell'esperto per i più fragili

Città roventi, termometri che da giorni superano le medie stagionali e un caldo, reso ancora più difficile da sopportare, dall'umidità. In queste condizioni, tra i più vulnerabili ci sono anche neonati e bambini nei primi anni di vita. Ecco cosa fare, con i consigli del dottor Fabrizio Ciralli, responsabile di Neonatologia e Patologia Neonatale di Humanitas San Pio X.

I primi segnali da non sottovalutare sono irritabilità o pianto inconsolabile, minore vivacità e reattività, labbra secche, riduzione della diuresi, vomito o un generale stato di malessere. Se il surriscaldamento persiste, possono comparire sintomi più gravi come febbre elevata, difficoltà respiratoria, apatia, convulsioni e grave disidratazione. In questi casi è necessario intervenire tempestivamente e rivolgersi al pronto soccorso. Riconoscere precocemente i segnali di sofferenza da caldo e adottare adeguate misure di prevenzione è fondamentale per proteggere i più piccoli nelle giornate più torride dell'estate.