S apre un weekend di caldo intenso nell’Isola, e in vista dei lunghi mesi che ci separano dall’autunno è importante ricordare quali sono gli accorgimenti più importanti da considerare, soprattutto per tutelare da colpi di calore i più piccoli e in particolar modo i lattanti.
«Con l’innalzamento delle temperature esterne – spiega la pediatra Anna Maria Bottelli – il nostro organismo ha un importante compito: mantenere costante la temperatura corporea, attraverso la “termoregolazione”. In bambini e anziani o quando il tasso di umidità è particolarmente elevato, può succedere che il meccanismo si inceppi. Si crea allora un tal accumulo di calore corporeo da causare un progressivo innalzamento della temperatura, fino ad arrivare al “colpo di calore”».
«All’inizio si può avere una “sincope da calore” – prosegue Bottelli – ovvero uno svenimento dovuto alla vasodilatazione periferica, poi un “esaurimento da calore” con disidratazione, sete intensa, temperatura corporea anche di 39°C, senza danno tissutale. Se non si pongono rimedi, si giunge al “colpo di calore vero e proprio”, con temperature anche maggiori di 41°C e coinvolgimento del Sistema Nervoso Centrale, degli Apparati Cardiovascolare e Renale e danno tissutale a volte irreversibile».











