Bere acqua, mangiare frutta e evitare attività nelle ore calde. Il ventilatore sopra i 40 gradi è dannoso
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Come proteggere i bambini dal caldo torrido? Meglio farli rimanere in casa o organizzare comunque una giornata all'aperto? Sono i dubbi che assillano le famiglie in queste giornate di afa record. «Le temperature eccezionalmente elevate impongono particolare attenzione alla salute dei più piccoli - è il monito lanciato dal professore universitario di Pediatria e divulgatore Italo Farnetani -. Ma i pediatri concordano che tenerli chiusi in casa non è la soluzione, nonostante l'aria condizionata possa rendere gli ambienti più gradevoli. Il rischio è di ricadere in una sorta di lockdown domestico con le conseguenze ben note: sedentarietà, isolamento sociale e aumento del tempo trascorso davanti a schermi e cellulari». L'esperto offre un vademecum dedicato ai più piccoli. «Acqua, movimento e vita all'aperto. Raccomando di portare i bambini al mare o in piscina, anche solo per una gita di un giorno. L'acqua è il mezzo più efficace per contrastare la calura perché favorisce la termoregolazione e permette di svolgere attività fisica senza sforzo eccessivo». Per quanto riguarda la protezione solare: applicare sempre creme ad alta protezione, anche sulla pelle già abbronzata, «le cosiddette water resistant - avverte l'esperto - non sono totalmente resistenti all'acqua. E la protezione va rinnovata prima delle 3 ore indicate se il bimbo resta a lungo a fare il bagno». Bambini e adolescenti devono bere spesso, anche ogni 20 minuti. L'ideale è l'acqua, anche gassata. «Ottimo il cocomero, ricchissimo d'acqua e molto gradito ai piccoli».












