di
Maria Giovanna Faiella
Il sole non è un «nemico» ma le ondate di calore possono rappresentare un rischio per la salute dei più piccoli. I consigli pratici della Società Italiana di Pediatria per tutelare la salute dei più piccoli in città, al mare, in montagna
«Vedo troppi bambini al sole. Con le alte temperature bisogna starci il meno possibile: fino a 11-12 anni, meno stanno al sole e meglio è», ha ammonito l’assessore al Welfare e sanità della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. Il sole di per sé non è un «nemico» ma, come ribadiscono i pediatri, le ondate di calore che stanno interessando il nostro Paese possono rappresentare un rischio per la loro salute, soprattutto nei primi anni di vita.
Perché i bambini sono più suscettibili al caldo eccessivo e cosa rischiano? Hanno una ridotta capacità di termoregolazione e un maggior rischio di disidratazione rispetto agli adulti. «In presenza di caldo intenso — avverte Rino Agostiniani, presidente della Società italiana di pediatria — anche un’esposizione breve e non protetta può provocare disidratazione o un colpo di calore, specie nei primi anni di vita».











