Introduzione
L'ondata di calore che sta interessando l'Italia e gran parte d'Europa espone i più piccoli a rischi seri. I bambini, soprattutto nei primi anni di vita, regolano peggio la temperatura corporea e si disidratano più facilmente degli adulti, senza riuscire a segnalare il pericolo. La Società Italiana di Pediatria (SIP) ricorda che un'esposizione breve al caldo intenso può bastare a provocare un colpo di calore, un'emergenza medica che mette a rischio la vita. Ecco come riconoscerlo, come intervenire e quali regole adottare per proteggere i bambini.
Quello che devi sapere
Perché i bambini sono più a rischio
I più piccoli hanno una capacità di termoregolazione ridotta e tendono a disidratarsi più rapidamente rispetto agli adulti. A questo si aggiunge la difficoltà a percepire e a comunicare i segnali di pericolo. Per la SIP, in presenza di caldo intenso anche un'esposizione breve e non protetta può causare disidratazione o colpo di calore, in particolare nei primi anni di vita. Il corpo mantiene una temperatura costante tra i 35 e i 37,5 gradi generando calore e disperdendolo con la sudorazione: quando fa molto caldo questo meccanismo naturale può andare progressivamente in crisi, facendo salire la temperatura a livelli pericolosi.











