di
Chiara Bidoli
Se il corpo non riesce a regolare la temperatura e arriva a superare i 41,1°C possono esserci danni gravi al cervello o addirittura il decesso. La temperatura in un auto chiusa può raggiungere 52°C in poco tempo. Quali sono i sintomi e come intervenire
L'ondata di calore che sta attraversando tutta Europa, compreso il nostro Paese, può rappresentare un forte rischio per la salute dei bambini, specialmente i più piccoli, che hanno una ridotta capacità di termoregolazione e un maggiore rischio di disidratazione rispetto agli adulti, a cui si aggiunge l'incapacità di cogliere e manifestare i segnali di pericolo. «In presenza di caldo intenso, anche un’esposizione breve e non protetta può provocare disidratazione o colpo di calore nei bambini, specie nei primi anni di vita. Per mantenere costante la temperatura corporea tra i 35 e i 37 gradi e mezzo, l'organismo genera calore e lo disperde raffreddandosi grazie alla sudorazione. Questo sistema di raffreddamento naturale, quando fa molto caldo, può progressivamente "andare in crisi": ciò fa sì che la temperatura corporea raggiunga livelli pericolosi. È quindi fondamentale prestare attenzione, adottando semplici misure di buon senso per vivere l’estate in serenità e sicurezza», dice Rino Agostiniani, Presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP). Il caldo intenso, associato ad altri fattori come umidità, luoghi chiusi, scarsa aerazione, vestiti spessi, possono essere causa di patologie da calore, tra cui il colpo di calore che, soprattutto in bambini, anziani e persone fragili, può rappresentare un pericolo per la vita.










