FRIULI VENEZIA GIULIA - Meno fascicoli, più indagati, un quadro opposto tra le quattro procure del Friuli Venezia Giulia. È quanto emerge dal 27esimo rapporto zoomafia 2026, realizzato dall'osservatorio zoomafia Lav e curato dal criminologo Ciro Troiano. I reati venatori sono in testa a Pordenone ma sono assenti a Trieste. A Gorizia invece il reato più diffuso non è tanto il maltrattamento quanto l'abbandono e la detenzione, unico caso tra le quattro procure.
I NUMERI A Pordenone nel 2025 sono stati registrati 67 procedimenti (uno ogni 5 giorni) e 29 indagati. In calo del 4,28%, con indagati in aumento del 52,63% rispetto al 2024. A guidare la classifica dei reati sono quelli venatori, con 9 procedimenti, 9 indagati e 6 procedimenti contro ignoti. Il maltrattamento di animali segue con 8 procedimenti, 11 indagati e 16 contro ignoti. L'uccisione di animali conta invece 3 procedimenti e 4 indagati, ma sale a 18 il dato dei fascicoli contro ignoti. Chiudono abbandono e detenzione con 4 procedimenti e 4 indagati, e la legge 201/10 per il traffico illecito degli animali da compagnia con un solo procedimento e un solo indagato.Udine, nel 2025, ha registrato 82 procedimenti e 79 indagati: un calo del 41% circa, ma gli indagati sono in aumento del 31,66%. Il reato più diffuso è il maltrattamento di animali, con 14 procedimenti noti, 33 indagati e 17 procedimenti contro ignoti. Seguono i reati venatori, con 9 procedimenti, 15 indagati e 4 contro ignoti, e l'abbandono e detenzione, con 9 procedimenti, 10 indagati e uno contro ignoti. L'uccisione di animali resta a 5 procedimenti e 5 indagati, ma fa segnare il dato più alto di fascicoli contro ignoti, 19. Chiude la legge 201/10, con 3 procedimenti, 16 indagati e 1 contro ignoti.Trieste e Gorizia stanno in coda. Nel capoluogo giuliano, nel 2025, sono stati registrati 26 procedimenti e 14 indagati. Il maltrattamento conta 7 procedimenti, 8 indagati e 4 contro ignoti, l'abbandono e detenzione 5 procedimenti, 5 indagati e 2 contro ignoti, l'uccisione di animali un procedimento, un indagato e 7 contro ignoti. Nell'Isontino sono stati registrati 32 procedimenti e 26 indagati. L'abbandono e detenzione conta 10 procedimenti, 11 indagati e uno contro ignoti, il maltrattamento 7 procedimenti, 9 indagati e 6 contro ignoti, i reati venatori 3 procedimenti, 3 indagati e uno contro ignoti, l'uccisione di animali 3 procedimenti, 3 indagati e uno contro ignoti. IL QUADRO GENERALE Nell'intera regione il 2025 ha fatto segnare 207 fascicoli per reati a danno di animali, pari al 2,66% del dato nazionale e a un'incidenza di 17,33 procedimenti ogni 100mila abitanti; nel 2024 erano stati 303. Gli indagati sono stati 148, il 2,77% del dato nazionale, con un tasso di 12,39 ogni 100mila abitanti, numero pressoché stabile rispetto all'anno precedente.L'ANALISI «I dati ha spiegato il criminologo Ciro Troiano - confermano una pericolosa presenza dei crimini contro gli animali e del coinvolgimento di gruppi organizzati». La nuova legge, sotto il profilo sanzionatorio, «si è limitata a un aumento delle pene, peraltro previsto solo per alcune fattispecie e in misura contenuta. Ne consegue che la capacità deterrente rispetto alla normativa precedente è rimasta, di fatto, sostanzialmente invariata».Posizione diversa quella dell'onorevole Jacopo Morrone, presidente della Commissione parlamentare ecomafie, secondo cui «questo governo ha fatto tanto per le zoomafie, per bloccare la criminalità e la crudeltà contro gli animali d'affezione». Morrone ha indicato nella legge 82 del 2025 un cambio di prospettiva, perché «prima era difeso il sentimento della persona per l'animale, oggi è l'animale ad essere titolare dei diritti. È un grande passo in avanti».








