PADOVA - In Italia sono oltre 21 i procedimenti aperti ogni giorno e circa 15 le persone indagate quotidianamente per reati contro gli animali. È il quadro che emerge dal 27° Rapporto Zoomafia 2026, realizzato dall'Osservatorio Zoomafia Lav e curato dal criminologo Ciro Troiano, responsabile dell'Osservatorio.

La criminalità Il rapporto, pubblicato con il patrocinio della Fondazione Antonino Caponnetto, analizza i principali fenomeni della criminalità ai danni degli animali: combattimenti tra specie diverse, corse clandestine di cavalli, scommesse illegali, traffico di cuccioli, contrabbando di fauna selvatica, bracconaggio, mafia dei pascoli, macellazione clandestina, illegalità nella pesca e negli allevamenti, sofisticazioni alimentari, crimini online, intimidazioni, furti, traffici di droga connessi agli animali e zoocriminalità minorile. Ogni anno l’Osservatorio nazionale Zoomafia Lav raccoglie i dati sulle varie forme di maltrattamento di animali nelle Procure italiane, suddividendo i procedimenti penali con indagati da quelli a carico di ignoti. In Veneto le risposte sono arrivate dall’87,5% delle Procure, ovvero da 7 Procure su 8 (non ha risposto Venezia). In base ai dati ricevuti, si può stimare per difetto che in Veneto nel 2025 sono stati registrati almeno 481 fascicoli per reati a danno di animali (circa il 6,18% di quelli nazionali), con un’incidenza pari a 9,91 procedimenti per 100.000 abitanti; e almeno 364 indagati (circa il 6,81% di quelli nazionali), con un tasso di 7,50 indagati ogni 100.000 abitanti. Padova figura al quarto posto della classifica regionale con 89 procedimenti aperti nel corso del 2025. Al primo posto Verona con 123, seguita da Treviso con 91 e Vicenza con 90. Rispetto all’anno precedente le inchieste padovane sono aumentate del 14,10%, passando da 78 a 89, e il numero degli indagati del 28,81%, dai 59 del 2024 ai 76 dello scorso anno. Sono i maltrattamenti la prima delle emergenze contro gli animali: 14 procedimenti a carico di persone note, addirittura 34 i soggetti indagati, altre 20 le inchieste al momento senza responsabili. A gonfiare la statistica ci pensano poi le indagini per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili: dieci i fascicoli pendenti, 29 le persone iscritte sul registro degli indagati, 7 i procedimenti a carico di ignoti. Paco scappa impaurito per il temporale, i poliziotti vedono il chihuahua e lo salvanoLe uccisioni Vi sono poi casi di uccisioni di animali (7 inchieste aperte, otto indagati, ma 19 casi senza un responsabile), mentre i reati venatori sembrano al momento circoscritti: tre indagini, cinque soggetti indagati e sei fascicoli contro ignoti. Solo tre casi infine, e tutti senza soggetti sottoposti ad indagine, di uccisioni di animali altrui. La Procura di Padova non registra invece reati come gli spettacoli vietati, i combattimenti e il traffico di cuccioli. «I dati del Rapporto Zoomafia 2026 restituiscono per il Veneto un quadro particolarmente significativo, una fotografia affidabile dell'andamento dei reati a danno degli animali - afferma Ciro Troiano, responsabile Osservatorio Zoomafia Lav - i numeri confermano come tali crimini siano tutt’altro che marginali e continuino a manifestarsi con intensità diverse sul territorio». «La tutela degli animali è una questione che riguarda l'intera collettività e richiede attenzione costante da parte delle istituzioni e delle forze dell'ordine. I dati del Rapporto Zoomafia confermano la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione, controllo e repressione, affinché il contrasto a questi fenomeni diventi una priorità sempre più concreta».