Ancona, 25 giugno 2026 — Nelle Marche diminuiscono i procedimenti penali e gli indagati per reati contro gli animali. È il quadro che emerge dal 27° Rapporto Zoomafia della Lav, presentato dall’Osservatorio Zoomafia dell’associazione e curato dal criminologo Ciro Troiano. Nel dettaglio regionale, nel 2025 sono stati registrati nelle Marche almeno 123 procedimenti per reati a danno degli animali e 56 indagati, pari rispettivamente all’1,58% dei fascicoli e all’1,05% degli indagati nazionali. L’incidenza è stimata in 8,31 procedimenti ogni 100.000 abitanti e 3,78 indagati ogni 100.000 residenti. I dati arrivano da 5 procure su 7, con l’assenza delle risposte di Pesaro e Urbino. La presentazione del rapporto Lav

Il rapporto

Il rapporto fotografa un calo complessivo rispetto al 2024: nei fascicoli si registra una diminuzione del 10,48% e negli indagati del 24,64%, considerando le sole procure che hanno fornito dati comparabili. Un andamento che, sottolinea Lav, si inserisce in una dinamica nazionale in cui si contano oltre 21 procedimenti al giorno e circa 15 indagati quotidiani per reati contro gli animali.

I fenomeni più comuni: combattimenti, corse clandestine traffico di cuccioli

Il 27° Rapporto Zoomafia analizza un ampio spettro di fenomeni criminali: combattimenti tra animali, corse clandestine di cavalli, scommesse illegali, traffico di cuccioli, contrabbando di fauna selvatica, bracconaggio, mafia dei pascoli, macellazione clandestina, illegalità nella pesca e negli allevamenti, sofisticazioni alimentari, crimini online, intimidazioni, furti, traffici di droga connessi agli animali e forme di zoocriminalità minorile.