Anche quest'anno la campagna di raccolta dell'uva da tavola di Mazzarrone si apre con lo stesso allarme che da tempo accompagna il comparto: i furti nei vigneti. Il tema è stato al centro della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica svoltasi ieri in Prefettura a Catania, presieduta dal prefetto Pietro Signorello.
"Ogni anno bisogna fare i conti con i malviventi", ha dichiarato il presidente di Coldiretti Catania, Andrea Passanisi, commentando l'esito dell'incontro. "Abbiamo piena fiducia nelle forze preposte al controllo ma è chiaro che le ingenti perdite economiche non possono più gravare sui bilanci aziendali su cui pesa l'aumento dei costi di produzione". Passanisi ha parlato di "grande disponibilità" mostrata dal prefetto e dai componenti del Comitato, esprimendo la convinzione che il territorio potrà ora beneficiare di un'azione di tutela rafforzata.
Un fenomeno che si ripete a ogni stagione
Non è la prima volta che le istituzioni si riuniscono per affrontare il problema. Negli ultimi anni, a ogni avvio di campagna, le organizzazioni agricole hanno segnalato un'escalation di razzie nei vigneti del Calatino, in particolare nei territori di Mazzarrone, Licodia Eubea e nella frazione di Granieri, nel Comune di Caltagirone. Le bande, secondo le denunce ripetute da Confagricoltura e Cia, agirebbero sia di notte che in pieno giorno, portando via interi filari, divellendo pali e teli di copertura e danneggiando le strutture produttive, con un conto economico che andrebbe ben oltre il valore del prodotto sottratto.









