Non solo la Vallesina: la violenta grandinata ha colpito duramente anche i vigneti di Serra de’ Conti e Ostra Vetere. Erino Giancamilli, che conduce cinque ettari di Verdicchio tra Serra de’ Conti e Montecarotto conferendo le uve a Santa Barbara e Uve Unite, descrive così la situazione: "I grappoli erano sfioriti, si mostravano chicchi grandi come mezzo acino di pepe. Con questa eccezionale grandinata alcuni sono a terra e anche i tralci sono spezzati. Il danno, ben che vada, si attesterà attorno al 60% della produzione; dipenderà se si riuscirà a intervenire per bloccare i danni. Non era prevista questa grandinata ma del resto in agricoltura non ci sono strumenti se non il segno della croce: puoi avere le migliori strategie e tecniche, ma il meteo è un fattore che non puoi gestire. Siamo assicurati, ma ci sono le franchigie".
Di fronte all’ennesima emergenza, il mondo agricolo chiede risposte strutturali alle istituzioni. "Dinanzi ai sempre più gravi effetti del maltempo e dei cambiamenti climatici – commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche, invocando tutele più forti per le imprese del territorio – serve una svolta, intervenendo nella prossima Politica Agricola Comune per aumentare le risorse destinate agli strumenti assicurativi e al riconoscimento dei danni subiti dalle aziende, dopo aver recuperato 10 miliardi e scongiurato i tagli".







