«L’abbiamo sepolto a Bogliasco, dove riposano anche i suoi genitori, sono morti ormai tempo fa. Noi cugini, siamo in quattro, volevamo riportarlo a casa, dargli pace dopo il massacro che ha subito».

Paola Borrello, cugina di Roberto Guerrino, ha appena lasciato il piccolo borgo sul mare attaccato a Genova per tornare in Lunigiana, dove vive e dove aveva passato tante estati con lo stesso interprete massacrato nel suo appartamento di Milano: «Qui, vicino ad Aulla, abbiamo tanti ricordi insieme. Per me era come un fratello, è stato anche il mio testimone di nozze».

La fine di Roberto, per Paola, è inaccettabile: «Non mi capacito di quello che è successo. Uno può considerare la possibilità di un furto, che un ladro colpisca una persona con un pugno, ma devastare e massacrare un uomo in quella maniera no. Per chi di noi ha dovuto fare il riconoscimento del corpo è stata durissima».

A Bogliasco per la sepoltura c’erano Paola e i suoi altri quattro cugini di primo grado – si sono affidati tutti all’avvocato Paolo Lavagnino - più una manciata di amici e conoscenti: «Abbiamo contattato anche l’ex compagno, di Genova, è anche per lui è stato giusto riportarlo qui».

Paola dice di aver «letto delle cose brutte che non lo rappresentano. Roberto era una persona gentilissima, educatissima e molto, molto riservata, teneva molto alla sua privacy».