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Cesare Giuzzi e Pierpaolo Lio

Si tratta di un ragazzo di 19 anni, di origini nordafricane. Il delitto sarebbe maturato nell’ambito di un incontro sessuale: «Avevo bisogno di soldi, per questo avevo risposto al suo annuncio»

C’è un fermo dei carabinieri per l’omicidio del traduttore Roberto Guerrino, 60 anni, ucciso nel suo appartamento a Nolo il 13 giugno scorso. Si tratta di un ragazzo di 19 anni, di origini nordafricane, individuato dagli inquirenti del Nucleo investigativo e dalla compagnia Duomo dei carabinieri, coordinati dal pm Carlo Scalas.

Secondo la ricostruzione degli investigatori Guerrino è stato ucciso con oltre dieci violenti colpi alla testa e al viso sferrati con delle statuette di Buddha che la vittima aveva in casa. Il delitto sarebbe maturato nell’ambito di un incontro sessuale con Guerrino il quale aveva pubblicato diversi annunci su app in cui cercava ragazzi anche di origini straniere per incontri.