E' stato individuato grazie alle telecamere e a un'impronta su un mobile Jawhar Kadir, il giovane arrestato per l'omicidio di Roberto Guerrino, l'interprete sessantenne ucciso nel suo appartamento di via Oxilia 11 a Milano lo scorso 13 giugno. Si tratta di un 19enne nato a Treviglio, in provincia di Bergamo, di cittadinanza marocchina e domiciliato a Melzo, nel Milanese fermato la sera del 22 giugno dai Carabinieri, che lo hanno bloccato in stazione a Melzo mentre con le valigie si accingeva ad andarsene con la fidanzata.

Durante l'interrogatorio di convalida ha confessato, raccontando di aver avuto un attacco d'ira durante un incontro a pagamento a casa della vittima. E' al vaglio della Procura della Repubblica per i Minorenni anche la posizione di un 17enne, suo amico e connazionale, che il giorno dell'omicidio si trovava con lui ma non è entrato nell'appartamento. Al momento è indagato in stato di libertà ma non è detto che a breve non vengano emesse misure anche nei suoi confronti. Il sospetto degli investigatori infatti è che fosse quanto meno consapevole di quello che sarebbe accaduto. Il diciannovenne arrestato ha ammesso le sue responsabilità mercoledì in udienza davanti al gip Sonia Mancini, che ha convalidato l'arresto. Ha detto di essere andato a casa dell'uomo dopo aver concordato un rapporto sessuale a pagamento su una bacheca di incontri online denominato, appunto 'Bakecaincontri'.