Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini (foto da Instagram)
“Non c’era nessun giro di prostituzione, semplici serate mondane”. È questa la difesa dei titolari della Ma.De. Milano, l’agenzia che avrebbe organizzato eventi per vip, come calciatori, che a volte sarebbero terminati con escort e droga del palloncino. Interrogati dalla gip del Tribunale, Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini hanno respinto le accuse e “dato delle spiegazioni di tipo tecnico”.
Si sono tenuti questa mattina, lunedì 27 aprile, gli interrogatori di garanzia dei quattro arrestati nell'inchiesta della Procura di Milano su un presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di escort. Si tratta di Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, compagni e titolari dell'agenzia Ma.De. Luxury Concierge con sede a Cinisello Balsamo, ritenuti i "promotori e dominus" dell'associazione per delinquere, e di Alessio Salamone e Luz Luan Amilton Fraga, ovvero coloro che avrebbero avuto il compito di gestire le ragazze e gli incontri con i "clienti". I quattro, assistiti dagli avvocati Marco Martini e Lucio Portaro, sono finiti agli arresti domiciliari lo scorso lunedì 20 aprile e oggi sono comparsi davanti alla giudice per le indagini preliminari Chiara Valori del Tribunale di Milano. Al termine dell'interrogatorio, durato tre ore, l'avvocato Marco Martini che rappresenta Buttini e Ronchi ha dichiarato: "Non c'era nessun giro di prostituzione. Hanno dato spiegazioni di tipo tecnico. Con questo accanimento si è distrutta la vita di due persone". "Hanno dato spiegazioni tecniche" Davanti alla gip Valori, i due titolari dell'agenzia Ma.De. avrebbero, dunque, respinto le accuse, sostenendo che quelle che organizzavano erano "semplici serate mondane". Come ha aggiunto il loro legale, "hanno iniziato dal nulla, ma oggi vengono dipinti come sfruttatori di povere donne. Non erano i diretti gestori del personale dipendente". Secondo la Procura, insieme ai due collaboratori Buttini e Ronchi oltre a organizzare eventi esclusivi per personaggi facoltosi, avrebbero offerto loro anche "pacchetti" da migliaia di euro che comprendevano le prestazioni di escort in camere d'albergo di lusso.












