Città green, gli italiani chiedono più verde e meno cemento: gli interventi dei Comuni convincono meno di uno su due
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La richiesta è altaIl voto resta bassoServono soldi e competenze
L’albero che manca si vede subito. Lo senti quando attraversi una piazza alle due del pomeriggio, quando l’asfalto restituisce calore dalle scarpe, quando il temporale riempie un sottopasso in pochi minuti e quella che sembrava una strada normale diventa un punto fragile della città. La città green, per molti italiani, ormai ha questa forma molto concreta: più ombra, meno cemento, quartieri capaci di reggere il caldo, l’acqua, gli sprechi, gli edifici abbandonati lasciati lì a marcire.
Secondo l’indagine Ipsos-Legacoop presentata in occasione dell’incontro nazionale dell’Osservatorio sulla transizione ecologica nelle città, la richiesta dei cittadini è molto netta: l’89% considera importante aumentare aree verdi e alberature e ridurre il consumo di suolo; sempre l’89% ritiene importante rendere più circolari produzione e consumo, tagliando sprechi e recuperando anche il patrimonio edilizio esistente; l’85% chiede misure di adattamento climatico per ridurre gli impatti di allagamenti e ondate di calore; l’82% dà peso alla riduzione progressiva delle emissioni di gas serra.










