Negli ultimi anni abbiamo costruito una grande operazione nostalgica attorno ai borghi italiani. Una narrazione rassicurante e terapeutica che viene contraddetta dalla storia: per secoli abitare nei piccoli paesi significava convivere con la monotonia alimentare e con la scarsità più feroce. Il rischio di smettere di vedere la realtà e innamorarci della sua rappresentazioneQuesto articolo è tratto dal nostro mensile Cibo, disponibile sulla app di Domani e in edicolaCibo è il nostro inserto mensile che racconta il mondo attraverso ciò che mangiamo. Esce l'ultimo sabato di ogni mese sulla app di Domani e in edicola. In ogni numero svisceriamo un tema diverso con articoli, approfondimenti e commenti: questo mese parliamo di sostenibilità agricola, di pastore e agricoltrici e di chi alla vita cittadina preferisce un ritorno alla natura. Qui troverete man mano tutti gli altri articoli di questo numero. In questa pagina, invece, tutti gli altri articoli di Cibo,Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Alberto GrandiInsegna Storia dell'alimentazione e Storia dell'integrazione europea all'Università di Parma. Si occupa di corporazioni medioevali e di regolazione dei mercati in età preindustriale. Ha pubblicato oltre cinquanta saggi e articoli scientifici in Italia e all'estero, tra i quali spicca il best seller Denominazione di Origine Inventata, Mondadori, 2018.