I borghi italiani custodiscono identità, tradizioni e memoria, ma sono segnati dallo spopolamento. Fanpage.it ha intervistato la dott.ssa Maria Rita Acone, presidente di Archeoclub Aquila, che ci ha spiegato il ruolo centrale di servizi, scuola e conoscenza per il futuro dei piccoli comuni italiani.
Borgo Massa Marittima, Toscana
Negli ultimi anni il tema della tutela dei piccoli borghi italiani è tornato al centro del dibattito pubblico, soprattutto in relazione al fenomeno dello spopolamento che interessa molte aree interne e montane del Paese. I borghi rappresentano infatti un patrimonio complesso, che non riguarda soltanto l’architettura e il paesaggio, ma anche tradizioni, saperi artigianali, dialetti e forme di vita comunitaria che rischiano di indebolirsi con il progressivo calo degli abitanti. Per questo motivo, negli ultimi anni si è letto di diverse proposte, come case in vendita a 1 euro o incentivi per spronare gli italiani a ripopolare questi borghi. Abbiamo intervistato la dottoressa Maria Rita Acone, consigliera e responsabile del progetto Primavera nei borghi per Archeoclub d’Italia e presidente della sede dell’Aquila, che ci ha spiegato le idee necessarie per la protezione di questi luoghi così importanti. L’Archeoclub d’Italia è infatti un’associazione impegnata nella tutela, valorizzazione e diffusione della conoscenza del patrimonio culturale e archeologico italiano, con particolare attenzione alla salvaguardia dei beni materiali e immateriali.










