Qualcosa è cambiato: se un tempo le grandi battaglie per difendere il nostro patrimonio culturale e ambientale miravano al centro delle città, oggi lo sguardo è per forza rivolto altrove, perché l'Italia da salvare è diventata soprattutto quella dei borghi che si spopolano, le periferie abbandonate e i territori naturali messi sotto scacco dalla crisi del clima.

Italia Nostra, associazione che si batte per la tutela dei beni culturali, ambientali e paesaggistici, il 29 ottobre compirà 70 anni ed è "pronta ad affrontare le nuove sfide che l'Italia ha davanti". La vita di impegni, battaglie e missioni giuridiche dell'associazione sarà celebrata, dal 21 al 29 ottobre, con una mostra a Roma all’ex Cartiera Latina nel Parco dell’Appia Antica. In occasione di questo storico compleanno, in cui Italia Nostra ripercorrerà le battaglie che hanno salvato per esempio il Porto vecchio di Trieste, oppure rigenerato le Mura di Ferrara o ancora creato il Boscoincittà di Milano, il presidente di Italia Nostra Edoardo Croci racconta il presente e il futuro dell'associazione, aggiungendo una promessa: "Saremo più social per coinvolgere di più i giovani".

Come è cambiato in 70 anni l'attivismo di Italia Nostra?