I brand cinesi continuano a guadagnare terreno in Europa e la loro presenza è destinata a crescere ancora nei prossimi anni. Secondo quanto riportato dalla testata specializzata Automotive News, che cita le previsioni contenute nel Global Automotive Outlook di AlixPartners, i costruttori di Pechino potrebbero arrivare a detenere il 16% del mercato europeo entro il 2030, rispetto a una quota che oggi si aggira intorno al 10%. Un percorso che prosegue nonostante i dazi introdotti dall’Unione Europea sui veicoli elettrici prodotti in Cina.

I dati più recenti confermano il trend. A maggio 2026 le vendite dei marchi cinesi in Europa sono aumentate del 97% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, raggiungendo oltre 121 mila immatricolazioni. La quota di mercato è salita così al 10,7%, un nuovo massimo storico. La crescita, sottolinea AlixPartners, avviene in un mercato che nel complesso si muove poco: questo significa che i costruttori cinesi stanno “rubando” clienti ai marchi tradizionali, più che beneficiare di un aumento della domanda.

L’Europa è diventata uno dei mercati su cui i gruppi cinesi concentrano le maggiori aspettative di crescita. Le normative sulle emissioni, la diffusione delle infrastrutture di ricarica e una domanda sempre più orientata verso l’elettrificazione rendono l’Europa una piazza molto interessante. Allo stesso tempo, in Cina il rallentamento dei consumi e la forte competizione tra costruttori continuano a comprimere i margini, spingendo le aziende a rafforzare la propria presenza all’estero.