A differenza del fenomeno che riguarda la costa pacifica del Sud America, dove una placca oceanica sprofonda sotto una continentale, generando terremoti giganteschi e profondi, il Venezuela è interessato da movimenti laterali tra placche, simili a quelli osservati lungo la faglia di Sant'Andrea in California. Per questo il Paese viene generalmente colpito da terremoti meno estremi, spesso superficiali e quindi potenzialmente più distruttivi.E gran parte dell'attività sismica è concentrata lungo 4 grandi faglie attive che attraversano il nord del Paese. La Faglia di Boconò, lunga oltre 500 chilometri, responsabile di terremoti storici; la Faglia di El Pilar, nella parte nord-est, ha un ruolo centrale nella sismicità del Paese; la Faglia di San Sebastián, sulla fascia costiera centrale.