Una scossa di magnitudo 7,2 e una di 7,5 hanno sconvolto il Venezuela nella notte italiana, ore 17.04 del pomeriggio nel paese sudamericano. Un rapporto dello United States Geological Survey (USGS) classifica il terremoto come il più forte registrato nella zona settentrionale del Paese negli ultimi 126 anni. L'evento sismico - spiega il rapporto - risulta paragonabile per intensità solamente allo storico sisma di magnitudo 7.7 registrato nell'ottobre del 1900. È stata diramata l’allerta tsunami alle Isole Vergini e a Porto Rico. Ad ora si registrano 32 morti e oltre 700 feriti. Gravissimi i danni ad abitazioni e infrastrutture. Sono almeno 3 gli edifici crollati che trattengono sotto le macerie centinaia di persone, due nell’area metropolitana di Caracas, nel quartiere di Los Palos Grandes nel comune di Chacao, e uno nel quartiere di San Bernardino, nel nord di Caracas. "La situazione è grave, molte zone sono state colpite gravemente. Il primo messaggio ora è mantenere l'unione e la calma per salvare vite: tutte le organizzazioni si sono messe al lavoro" ha detto la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodrigues. "Non ci sarà scuola nei prossimi giorni: abbiamo attivato le operazioni di salute pubblica. Siamo vicini a chi ha perso propri cari. Chiediamo calma e unità alla popolazione. Dichiaro lo stato di emergenza: ringrazio i governi che si sono offerti per dare aiuto, Usa, Cuba, Gb, Brasile Messico, Onu", ha aggiunto. Secondo quanto riporta la presidente Rodriguez lo stato più colpito sarebbe La Guaira. “Ci sono decine di edifici danneggiati. Là e' una vera tragedia. Stiamo ricevendo squadre di recupero e di soccorso”. L’epicentro tra i 10 e 13 chilometri di profondità ha reso i due eventi sismici di intensità eccezionale. Secondo l'analisi tecnica, "il rilascio di energia si è verificato superficialmente nel sistema di faglie che forma il confine meridionale della placca caraibica con la placca sudamericana (asse di deformazione che collega i sistemi di faglie di Boconó e San Sebastián)". La terra ha tremato fino a 200 chilometri di distanza. In Venezuela ci sono "decine e decine" di palazzi crollati per le due potenti scosse di terremoto avvenute nelle scorse ore, per cui "speriamo che non ci siano italiani" coinvolti, "ma con tanti nostri connazionali anche con doppio passaporto che vivono in Venezuela potrebbe esserci qualcuno che sia rimasto intrappolato" ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in collegamento con RaiNews24. "Dunque la nostra unità di crisi è operativa, da questa notte siamo operativi e cerchiamo di dare il massimo del sostegno possibile anche alle famiglie italiane che hanno parenti in Venezuela", ha aggiunto.