Roma, 25 giu. (askanews) – Due successive scosse di terremoto superiori alla magnitudo 7 (la seconda di magnitudo 7,5) hanno messo in ginocchio il Venezuela, in quello che è l’episodio sismico più grave degli ultimi 126 anni di storia del Paese. Il bilancio ufficiale ma ancora provvisorio delle vittime reso noto dalla presidenza venezuelana è di 164 morti e 971 feriti, ma sono in pieno corso le operazioni di ricerca dei dispersi ed è probabile che possa aggravarsi notevolmente nelle prossime ore.
Secondo le stime preliminari dell’US Geological Survey (Usgs) che ha utilizzato modelli predittivi per stimare il bilancio delle vittime, probabilmente ammonterebbe a migliaia, con una probabilità sostanziale di superare i diecimila morti.
Si cercano migliaia di persone. Secondo El Nacional è stata lanciata una piattaforma digitale per i cittadini per segnalare le persone scomparse e al momento l’elenco su desaparecidosterremotovenezuela.com arriverebbe a circa diecimila dispersi.
La situazione è apparsa particolarmente grave nella capitale Caracas, dove le forniture idriche e di corrente elettrica sono state parzialmente interrotte, così come nelle aree più gravemente colpite; metropolitana e i servizi ferroviari sono stati sospesi per consentire le operazioni di soccorso e recupero.










