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Simone Dinelli

Il padre martedì, dopo una lite ha sparato a lui e alla moglie uccidendoli, l'uomo non avrebbe accettato l'orientamento sessuale del figlio. Sui social l'amore per la madre: «Sei la mia amica, la mia forza» e quel post del 2022: «Brutto pensare che tuo padre ti preferisca morto che gay»

«Vi prego non rimandate. Fate le cose che vi sentite di fare. La vita delle volte ci stravolge i piani e non ci dà la possibilità di scegliere». È una delle tante frasi scritte sui social da Mirko Moriconi, ucciso insieme alla madre, mercoledì dal padre a Camaiore, che oggi risuonano come una premonizione.

Quello che i social raccontano di Mirko è che era un ragazzo tormentato. Omosessuale, agli amici più stretti aveva confessato di volersi operare per cambiare sesso. Chissà se il desiderio di avviare la transizione era arrivato anche alle orecchie di suo padre. Quel padre che non accettava e forse neppure capiva il suo orientamento sessuale. Qualcosa che a Mirko provocava dolore. «La vita è stata dura con te, ma non ti sei mai arreso», scrive parlando di sé. E ancora: «Forse è questo il senso del mio vivere. Forse dal dolore potrò guarire e scrivere canzoni».