Il racconto della vita difficile del ragazzo fino al coming out e alle liti con il padre

Mirko Moriconi aveva confessato agli amici di volersi operare per cambiare sesso. E forse questa decisione era arrivata all’orecchio del padre Pietro. Che l’ha ucciso ieri a Pieve di Camaiore in provincia di Lucca insieme alla madre Kety Andreoni. «La vita è stata dura con te, ma non ti sei mai arreso», scriveva parlando di sé sui social media. E ancora: «Forse è questo il senso del mio vivere. Forse dal dolore potrò guarire e scrivere canzoni». Alla fine del 2020 Mirko aveva inciso un pezzo rap: Camice bianco. Per ringraziare i dottori per la gestione della pandemia. Aveva anche lanciato una raccolta su GoFundMe: «Aiutami a investire sul mio sogno musicale».

La mamma Kety

Alla mamma Kety, che lo difendeva da suo padre, dedica tante parole: «La mia complice di vita, la mia migliore amica, la mia forza. Mia mamma». Mentre nel 2022 dice che qualcuno lo «preferisce morto che gay», nessun riferimento diretto a suo padre. E ancora: «Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è starci seduto accanto e sapere che non lo potrai avere mai». Nell’ottobre 2025 Mirko era stato ricoverato in ospedale: «Capisci chi veramente tiene a te nel momento del bisogno. Ringrazio la malattia per avermi fatto capire il marcio che avevo attorno».