HomePontederaCronaca"Con i costi alle stelle" . Grano sotto pressioneIl grano non preoccupa per il caldo. Preoccupa per la crisi di settore. Il caldo non sta creando particolari problemi,...Sono giorni di «stress» a causa del caldo per i campi di grano L’allarme lanciato da. Cia EtruriaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl grano non preoccupa per il caldo. Preoccupa per la crisi di settore. Il caldo non sta creando particolari problemi, anzi, per grano duro, grano tenero e orzo, attualmente in fase di raccolta, il clima asciutto favorisce le operazioni di mietitura. Temperature inferiori di 4-5 gradi più basse sarebbero certamente preferibili – si apprende la mondo agricolo – ma queste condizioni sono ormai sempre più frequenti e il mondo dell’agricoltura dovrà imparare a conviverci.
Le difficoltà del comparto, invece, sono altre: crollo dei prezzi riconosciuti ai produttori, impennata dei costi di produzione, aumento massiccio delle importazioni, contrazione delle superfici coltivate. Cia Etruria, guidata da Cinzia Pagni, lancia l’allarme: "L’attuale contesto globale si presenta come particolarmente difficile per i seminativi ed il grano- sottolinea Pagni -; proprio in questo periodo sono in corso le trebbiature ma se i costi di produzione sono sempre più elevati, il prezzo riconosciuto a chi produce risulta eccessivamente basso". Sotto la lente, quelle che Cia Etruria chiama importazioni selvagge, con la conseguenza di "prezzi da fame", puntando il dito "sugli scarsi controlli nei porti che rappresentano alcuni delle principali criticità. Per questo, secondo la Cia, occorrono "una serie di misure volte a garantire massima severità sanitaria sul grano importato, rifiutare il sottocosto, pensare ad una legge “Pasta Made in Italy” basata su 100% grano italiano e origine obbligatoria in etichetta per la pasta “Made in Italy".









