HomeGrossetoCronacaAllarme di Confagricoltura: "Grano duro e olio, è crisi"Il crollo dei prezzi all’origine e l’aumento dei costi di produzione mettono a rischio le aziende. Tocchi: "La situazione ora è insostenibile".Attilio TocchiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDa una parte il grano duro, dall’altra l’olio extravergine d’oliva: due produzioni che rappresentano la storia, l’economia e il paesaggio della Maremma e che stanno subendo una pesante contrazione dei prezzi all’origine mentre i costi di produzione continuano a crescere. Una combinazione che rischia di mettere in seria difficoltà centinaia di aziende agricole.

L’allarme arriva da Confagricoltura, che ha fotografato una situazione giudicata ormai "non più sostenibile" per molte imprese del settore primario.

A preoccupare maggiormente è il comparto cerealicolo, storicamente uno dei pilastri dell’economia agricola grossetana. Negli ultimi quattro anni le quotazioni del grano duro si sono dimezzate. In particolare, il frumento duro ’fino’, destinato alla produzione di semole di qualità, ha perso quasi il 50% del proprio valore di mercato, comprimendo drasticamente i margini delle aziende.

"Il grano duro rappresenta una delle produzioni simbolo della nostra agricoltura – afferma il presidente di Confagricoltura Grosseto, Attilio Tocchi –. Le aziende stanno affrontando una fase estremamente difficile. Da una parte registriamo un crollo delle quotazioni, dall’altra dobbiamo fare i conti con costi produttivi che continuano a crescere".