Chiede di non lasciare il campo a narrazioni fatte di rabbia social gonfiata a colpi di troll, Pippo Costella, che con Defence for Children Italia insieme a Tutori Riuniti ha lanciato la petizione a sostegno dell’accoglienza nelle città dei minori stranieri non accompagnati e contro le ronde spuntate nei giorni scorsi a Genova.
Un’iniziativa «dovuta», nel pieno delle polemiche sulla cosiddetta emergenza sicurezza, già arrivata a quota 2mila adesioni tra cittadini, associazioni, sindacati, con cui il direttore dell’ong coglie l’occasione per chiedere un nuovo progetto per l’integrazione dei giovani migranti dopo «gli otto anni che hanno distrutto il welfare cittadino». «Non basta cambiare la narrazione, – è l’invito di fondo – è l’ora di proporre cose diverse».
Costella: a cosa può servire, una petizione, davanti a violenze e ronde?
«A far capire che ci siamo, che nelle nostre città la maggioranza non la pensa come chi sui social o ancora peggio nei fatti prende di mira ragazzi e ragazze minorenni arrivati nel nostro Paese senza la protezione della propria famiglia. Io lo vedo come un dovere etico: non lasciare lasciare spazio all’ignoranza e al razzismo, e dare voce ai tanti cittadini che hanno un’idea diversa di città».















